Miglior casco modulare 2018 [Guida all’acquisto]

Il dilemma di ogni motociclista: libertà e comfort con un casco jet o sicurezza e prestazioni con un casco integrale? Scegli il miglior casco modulare e avrai tutto ciò contemporaneamente!

Il casco modulare è un casco che permette, a seconda della configurazione scelta, di essere indossato aperto come un casco jet, oppure chiuso come un casco integrale. 

Nei migliori caschi modulari questo cambio di configurazione può essere fatto semplicemente sbloccando e sollevando la mentoniera (e a volte anche la visiera).

L’aggettivo che riassume al meglio il concetto di casco integrale è: versatilità. Poter essere liberi di viaggiare in città con il casco aperto, per non dover sopportare il troppo caldo e al tempo stesso poter abbassare la mentoniera e dare di gas in tutta sicurezza nelle lunghe tratte.

Vista in questo modo il casco modulare sembra la soluzione definitiva per qualunque motociclista. Eppure ci sono delle accortezze da prendere nella scelta. Il motivo è semplice, un casco che prevede un movimento di apertura è un casco che potenzialmente ha un punto debole. Non avrete quindi un grado di sicurezza pari ai migliori caschi integrali. 

Per non incorrere in brutte sorprese quindi, è bene scegliere caschi che siano prodotti da case affidabili ed esperte nel settore, inoltre vi consiglio di diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi. Un buon casco modulare non può costare meno di 150 euro.

Per risparmiare su un casco si può rinunciare a qualche fronzolo estetico o a qualche optional tecnologico come l’alloggiamento per il bluetooth. Si può perfino rinunciare a un po’ di comfort in termini di insonorizzazione ma mai risparmiare sull’aspetto della sicurezza.

Per questo motivo tutti i cenni che faremo sui livelli di sicurezza di ciascun casco saranno estrapolati esclusivamente dai dati ufficiali forniti dall’ Helmet Safety Scheme di SHARP.

Conosciuti anche come Sharp Test, sono i test eseguiti da uno degli enti di maggior prestigio a livello europeo in termini di test su la sicurezza. Immaginateli come l’equivalente motociclistico dei test euroNCAP.

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1. Importanza del casco

Un vero motociclista che si rispetti apprezza l’importanza di un buon casco. Non va indossato semplicemente per evitare le multe ma perchè indossare o meno il casco fa la differenza. Ricordate che una buona pettinatura non vale la vostra vita, spettinatevi ma mettete il casco sempre, anche per brevi tratte e rigorosamente allacciato per bene.

Quante persone ci sono che soprattutto con le allacciature a doppi anelli, per fretta o noncuranza, allacciano male il cinturino o non lo fanno del tutto? Un casco non allacciato equivale quasi a non indossarlo del tutto. Spendete quindi un minuto sul cinturino, non ve ne pentirete mai.

2. Come scegliere un casco

Le principali tipologie di casco da moto sono il casco jet, il casco integrale e il casco modulare. Ciascuno di essi presenta vantaggi e svantaggi che dovrete soppesare in base alle vostre esigenze. Diamo un’occhiata in breve a quali sono le differenze fra questi caschi moto:

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Casco Integrale:

il casco moto che presenta il maggior livello di sicurezza possibile è il casco integrale. Il fatto di non avere parti meccaniche mobili, ad eccezione della visiera, lo rende più solido e compatto in caso di urto. Inoltre spesso i caschi integrali sono più silenziosi e isolati meglio termicamente. Se sfruttate molto la vostra moto e prediligete le lunghe tratte, spesso anche in autostrada, oppure cercate sicurezza e prestazioni sportive al top: il casco integrale è la scelta che vi consiglio. Se pensi che questo sia il tipo di casco che si addice alle tue esigenze allora troverai utile la guida su come scegliere il miglior casco integrale.

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Casco Modulare:

il casco moto più versatile che si possa sperimentare è il casco modulare. Questo genere di casco permette di viaggiare freschi e comodi in città, con mentoniera alzata (a patto che sia un modello espressamente omologato con modalità aperta valida per la circolazione) e di rimanere protetti dalle intemperie e dal freddo in caso di maltempo o quando volete prestazioni superiori. Questo genere di casco è l’ideale per chi sfrutta la propria moto in ogni condizione, viaggia e vuole essere sempre comodo. Un livello di sicurezza molto buono e una discreta protezione dai rumori e dalle intemperie sono il giusto compromesso per molti motociclisti.

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Casco Jet:

il casco moto da città per eccellenza è il modello jet. Il punto debole è ovviamente il fatto che non avendo la mentoniera, è meno sicuro in caso di caduta e meno riparante con il maltempo. Ma quali sono i suoi vantaggi? La comodità e la leggerezza. In genere consiglio questo casco solo se avete problemi cervicali che comportano la necessità di un casco davvero leggero oppure per chi utilizza la moto esclusivamente in ambiente urbano e alle basse velocità. Se pensi che questo sia il tipo di casco che fa al caso tuo, allora troverai utile l’articolo riguardante il miglior casco jet.

3. Caratteristiche importanti in un casco

Quale casco modulare scegliere è un’operazione che comporta la conoscenza di alcuni concetti basilari, che possono sembrare banali ai più esperti ma non lo sono per chi è alle prime armi con la propria passione motociclistica. Leggendo questa parte della guida imparerai in pochi minuti a riconoscere un buon casco modulare.

3.1 Sicurezza e omologazione

Scegliere un casco sicuro è la base di partenza minima da cui cominciare. Diffidate dei prezzi troppo vantaggiosi o dei marchi sconosciuti. State scegliendo l’accessorio che ha il compito di salvarvi la vita in caso di emergenza, perciò affidatevi a marchi che hanno decenni di esperienza nel settore e piuttosto se dovete risparmiare fatelo sull’aspetto grafico del casco che a volte incide sul prezzo inutilmente.

La conditio sine qua non è che un casco sia omologato, ma anche fra di essi esistono differenze a volte abissali che è bene saper riconoscere. Per l’aspetto sicurezza, il metodo più semplice ed efficace è consultare gli Sharp Test di ogni singolo casco che andate ad analizzare.

L’omologazione di un casco, deve essere riportata su di un’etichetta apposta solitamente sul cinturino. Ovviamente è indispensabile circolare con un casco omologato. La non omologazione di un casco non soltanto vi espone al rischio di una multa ma a pericoli pari al non indossarlo affatto. Dall’etichetta di omologazione è possibile estrapolare molte informazioni sul vostro casco,
come potete vedere dall’immagine:
codice omologazione
L’omologazione europea è convenzionalmente riconosciuta dalla lettera E seguita dal numero identificativo del paese di omologazione del casco. Ad esempio un casco con codice di omologazione che inizia per E3 è un casco omologato in Italia. Come potete vedere nell’immagine qui sopra seguono al codice E3, altri numeri e lettere che ci forniscono altre informazioni importanti.

Il numero identificativo degli altri paesi omologatori lo potete trovare nella seguente lista: E1-Germania; E2-Francia; E3-Italia; E4-Paesi Bassi; E5-Svezia; E6-Belgio E7-Ungheria; E8-Repubblica Ceca; E9-Spagna; E10-Serbia; E11-Regno Unito-E12: Austria-E13: Lussemburgo-E14: Svizzera; E15-Novergia; E17-Finlandia; E18-Danimarca; E19-Romania; E20-Polonia; E21-Portogallo; E22-Russia; E24-Irlanda; E25-Croazia; E26-Slovenia; E27-Slovacchia; E28-Bielorussia; E29-Estonia; E31-Bosnia: E32-Lettonia; E34-Bulgaria; E37-Turchia; E40-Macedonia; E4-Giappone; E45-Australia; E46-Ucraina; E47-Sud Africa; E48-Nuova Zelanda.

Per quanto riguarda i caschi modulari è bene fare attenzione che abbiano o meno la doppia omologazione. Con l’omologazione semplice potrete circolare solo con casco chiuso e aprirlo da fermi. Solo con la doppia omologazione potrete circolare sia con casco chiuso sia con casco aperto!

3.2 Taglia e numero di calotte

Se indossate il casco per lunghe tratte, il comfort è un fattore importante da tenere in considerazione. Inoltre un casco troppo grande rischia di sfilarsi in caso di caduta, perciò saper scegliere la giusta taglia è un aspetto importante. Il casco non deve muoversi durante la rotazione della testa, ma al tempo stesso non deve stringere le tempie. Se indossate gli occhiali da vista ricordate che alcuni modelli prevedono dettagli nella sagomatura interna che agevolano sia al momento di indossare il casco, sia durante la guida, non stringendo sulle astine. Per scoprire la propria taglia basta misurare la circonferenza della propria testa con un metro da sarta. Avvolgetelo 1 centimetro al di sopra delle sopracciglia e sfiorando la punta delle orecchie. Il numero che leggete corrisponde alla vostra taglia.

scegliere taglia casco
Nei caschi di buona qualità sono quasi sempre disponibili delle calotte aggiuntive per adeguare ulteriormente la forma delle imbottiture interne alla vostra taglia.

3.3 Calzata

La calzata di un casco è la sua forma interna e cambia leggermente a seconda della marca. per questo motivo potrete sentire diversi amici motociclisti avere una vera e propria adorazione per un determinato marchio. L’unico modo per trovare la propria calzata ideale è provare tante marche differenti.

3.4 Materiali

I materiali più utilizzati nella produzione di calotte esterne per il casco sono i materiali termoplastici, e le fibre. Il materiale più utilizzato nei caschi economici è il policarbonato, che offre un ottimo compromesso fra costo, resistenza e peso. Le fibre invece, più resistenti e leggere del policarbonato, hanno un costo molto maggiore.

3.5 Peso

Il peso di un casco influisce notevolmente sul comfort durante la guida, sopratutto se indossato per lunghi tratti. I caschi modulari, avendo al loro interno il meccanismo che permette l’asportazione o la traslazione della mentoniera, hanno un peso superiore rispetto ai caschi integrali e molto superiore rispetto ai modelli jet. Se siete in buona salute e non soffrite di patologie cervicali, non vi preoccupate particolarmente di questa differenza, ma se avete la necessità di non sovraccaricare il collo allora vi consiglio di optare per un casco modulare in fibra, che vi faccia risparmiare quelle decine di grammi che avete investito nel meccanismo per sollevare la mentoniera.

3.6 Allacciatura cinturino

L’allacciatura del cinturino di ogni casco si divide fra chiusura con doppi anelli a D, spesso abbreviata anche in 2D e chiusura micrometrica. La prima è la più sicura, robusta e duratura. Inoltre si adatterà perfettamente a voi una volta allacciata correttamente. Allacciare un cinturino 2D richiederà pazienza le prime volte ma non è difficile. Il suo vantaggio è che non si può inceppare, bloccare o incrostare di sporco. La chiusura micrometrica, comunque molto sicura per l’uso quotidiano è più adatta ai principianti perchè molto facile da regolare. La sua regolazione però è più grossolana perchè condizionata da tacchette preconfigurate. Inoltre raramente può accadere che si inceppi a causa della sporcizia. Per questo motivo ad esempio sono “bandite” nel mondo del motocross. Se avete intenzione di utilizzare la vostra moto in pista però, tenete presente che l’allacciatura a doppi anelli a D è richiesta d’obbligo.

Allacciatura doppi anelli
Allacciatura doppi anelli
Allacciatura millimetrica
Allacciatura micrometrica
allacciatura cinturino moto
Ecco come allacciare correttamente un cintuirno a doppi anelli D

3.7 Imbottiture

Ogni casco che si rispetti deve avere imbottiture interne di qualità in materiali anallergici e soprattutto sfoderabili e lavabili. Inoltre su alcuni caschi modulari è possibile estrarre le imbottiture inferiori anche con il casco indossato. Questo aspetto, quasi un must nei caschi integrali, ha lo scopo di agevolare la rimozione del casco in caso di incidente.

3.8 Ventilazione

Con le visiere pinlock, i sistemi anti appannamento e le prese d’aria regolabili, è difficile avere problemi di appannamento della visiera, soprattutto se si è scelto un casco di buona qualità, perciò consiglio sempre di informarsi a priori per trovarsi contenti in seguito. Un casco ben areato inoltre è sinonimo di comfort sia con il freddo sia con il caldo.

3.9 Visiere

Una buona visiera deve essere ampia, offrire una buona visione laterale ed essere anti appannamento. Apprezzo anche che sia anti graffio e soprattutto nella scelta di un casco bado bene che si chiuda in maniera perfettamente armonica con la guarnizione, in modo da evitare aperture involontarie o infiltrazioni. Ad esempio caschi riposti per anni con la visiera chiusa possono avere la guarnizione irrigidita dalla continua pressione e possono avere problemi nel sigillarsi quando chiuse. Personalmente apprezzo i modelli dotati di visore per il sole, che tramite la pressione di un tasto rilasciano gli occhiali interni oscuranti.

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3.10 Visibilità

Capisco che nella scelta di un casco la componente estetica possa essere tanto cara ad alcuni quanto assolutamente indifferente ad altri. Il mio personale parere è che i caschi con colori molto appariscenti siano più facili da individuare per gli automobilisti distratti perciò preferisco grafiche colorate e brillanti.

3.11 Predisposizione interfono

Per chi è abituato al turismo su due ruote, poter comunicare con un eventuale passeggero è un aspetto importante. Molti caschi nascono già predisposti per l’installazione di dispositivi bluetooth e io li consiglio caldamente a chi è solito viaggiare in compagnia.

3.12 Durata di un casco

Quanto dura un casco? Diciamo che in linea di massima è bene cambiarlo ogni 5 anni. Grande peso però, ha il modo in cui viene trattato il casco. Riporlo in un luogo umido per mesi oppure sottoporlo a frequenti sbalzi termici: ne riducono la longevità. Fondamentale regola non scritta è cambiarlo dopo ogni eventuale caduta.

4. I migliori caschi modulari 2018

HJC IS MAX II

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9. HJC IS MAX 2

Il primo casco di fascia economica di questa lista è già un casco di tutto rispetto. I suoi pregi maggiori sono in ambito sicurezza (da 4 stelle Sharp) , e la visiera è un’ottima anti appannamento, antigraffio con visore per il sole integrato. Il suo peso è ragguardevole, ben 1.78kg che per un modulare è nella media ma si tratta già di un carico da considerare pesantuccio. La calotta esterna è in policarbonato e il cinturino è un semplice micrometrico. Buona la ventilazione, anche se con qualche spiffero alle velocità medio-alte e discrete le imbottiture interne estraibili e lavabili. I pad sono rimovibili in caso di caduta anche con casco indossato. Questo modello è un ottimo casco entry level per chi vuole partire già con una sicurezza ottimale sin dal primo giorno. Sicuramente esistono caschi più performanti ma nella fascia economica questo è uno dei caschi modulari migliori.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili: Vari

Nolan N90

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8. Nolan N90

Un ottimo casco modulare economico con doppia omologazione, per circolare sia chiuso sia in posizione jet, è il Nolan N90. Si tratta di un modello da 4 stelle Sharp quindi considerato già molto sicuro e oltre a questi due pregi vanta un sistema di visiere antigraffio e anti-appannamento che comprende il visore per il sole regolabile. La calotta è in policarbonato e offre un peso complessivo di 1.7kg, discreto per un doppio omologazione ma comunque da tenere in considerazione come pesantino. Il cinturino è un semplice micrometrico di buona fattura e ben realizzato. L’areazione è discreta, avrei preferito qualcosina di più ma il casco si comporta comunque bene in ogni condizione. Da non sottovalutare la predisposizione per il sistema bluetooth.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili:

Miglior casco modulare economico: Caberg Duke

miglior casco modulare economico
7. Caberg Duke

Il miglior casco modulare di fascia economica è senza dubbio il Caberg Duke. Questo modello è nato nel 2013 ma ogni anno viene rinnovato con grafiche nuove e accattivanti. I suoi maggiori pregi non stanno però nell’aspetto estetico che risulta abbastanza ordinario. I suoi maggiori pregi sono una sicurezza da 5 stelle negli Sharp test, la doppia omologazione che permette di circolare sia a casco aperto sia a casco chiuso e un peso di 1.55kg che per un modulare a doppia omologazione è un peso ottimale. La calotta esterna è in policarbonato e la visiera è un’ottima anti appannamento, antigraffio con visore parasole interno e il cinturino è un semplice micrometrico senza infamia e senza lode. Discreta la ventilazione e comfortevoli le imbottiture interne estraibili e lavabili. I pad inferiori sono rimovibili in caso di emergenza anche con casco indossato e il casco è predisposto per l’installazione di sistema bluetooth. Questo modello è in assoluto il miglior casco modulare economico che possiate acquistare. Sebbene in alcune colorazioni possa superare i 200 euro, si tratta comunque di un modello dal rapporto qualità prezzo veramente ottimo. Unica pecca? Se dovete metterlo nel sotto-sella di uno scooter potreste avere problemi di spazio.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 5 stelle su 5
Colori disponibili: Vari

AGV Compact ST

caschi modulari migliori fascia media
6. AGV Compact ST

Passando alla fascia di prezzo intermedia saliamo leggermente di qualità come grafiche e manteniamo alto il livello delle prestazioni offerte. Questo AGV entry level propone una calotta esterna in materiale termoplastico da 1.8kg (tantini per chi soffre di cervicale), che fa storcere il naso ad alcuni ma ha comunque ottenuto 4 stelle nei test di sicurezza Sharp. Ha una doppia omologazione per circolare sia in configurazione chiusa sia jet con mentoniera alzata. Le visiere sono ottimamente organizzate con visiera di base anti appannamento e antigraffio più il visore anti sole a scomparsa. Gli interni sono sfoderabili e lavabili, compresi i pad inferiori rimovibili. Il cinturino è un micrometrico con quick release e le prese d’aria sono poche ma ben distribuite e facili da regolare. Non è purtroppo previsto l’inserimento del’interfono bluetooth. Siamo di fronte ad un buon casco, che per un prezzo concorrenziale offre quasi tutto quello che si può cercare in un casco modulare.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili: Come da foto

Migliore casco modulare rapporto qualità-prezzo: Shark Evoline 3

miglior casco modulare fascia media
5. Shark Evoline 3

Il primo casco di questa classifica a vantare le 5 stelle Sharp è lo Shark Evoline 3. Un casco senza fronzoli estetici, che come linea non amo particolarmente ma che offre davvero tanto ad un prezzo difficilmente battibile in termini di qualità. Ha una calotta esterna in policarbonato con peso complessivo di 1.7kg che sono un buon compromesso per un casco a doppia omologazione per circolare sia aperto sia chiuso. Un sistema di visiere studiato molto bene (molto precise e con antigraffio e anti appannamento) e con visierino parasole integrato. Ben areato e completamente sfoderabile anche se un po’ delicato da lavare. I pad inferiori sono rimovibili in caso di necessità e la chiusura è con un semplice cinturino micrometrico. La predisposizione bluetooth c’è ed è quella brevettata da Shark ovvero la Sharktooth. Comodo da indossare per chi porta gli occhiali. Se mi chiedono qual’è il migliore casco modulare di fascia media e so di avere di fronte qualcuno che bada più alla sicurezza che all’estetica, di solito consiglio lo Shark Evoline 3.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 5 stelle su 5
Colori disponibili:

Caberg Sintesi

i migliori caschi modulari
4. Caberg Sintesi

Come dice anche il nome del casco siamo di fronte ad una perfetta sintesi fra qualità e quantità. Questo modello di Caberg è un casco in policarbonato da 2kg quindi molto pesante, che però offre grande qualità nei materiali e comodità nell’utilizzo. Si tratta di un casco modulare con doppia omologazione, visiera con visore parasole integrato, predisposizione al bluetooth e interni molto morbidi completamente estraibili e lavabili. Il flusso d’aria interno è ottimamente gestibile e regolabile. Il cinturino è un micrometrico semplice ma robusto. Sinceramente della gamma Caberg il casco che preferisco è il Duke ma devo dire che anche il Sintesi è un ottimo casco. Peccato per il peso davvero notevole.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili:

Shark Evo-One 2

migliori caschi modulari
3. Shark Evo-One 2

Shark è uno dei marchi che preferisco perchè sanno abbinare grande qualità costruttiva, sicurezza eccellente e un aspetto estetico essenziale ma pieno di grinta. Non è da meno questo prodotto, l’Evo-One 2 che offre in 1.7kg di peso un casco da 4 stelle Sharp. La calotta è in policarbonato con visiera anti appannamento e anti graffio e visore parasole. Sono previsti alloggiamenti specifici per chi indossa gli occhiali ed è predisposto per il bluetooth. L’omologazione è doppia e consente quindi di circolare sia a casco aperto sia chiuso. Gli interni sono di ottima fattura e sono sfoderabili e lavabili con pad inferiori rimovibili in caso di necessità. La ventilazione è essenziale ma il flusso d’aria si regola davvero ottimamente e non ho riscontrato problemi ne con il caldo ne con il freddo. L’allacciatura è una semplice micrometrica poichè sono rarissimi i modelli a doppi anelli D fra i modulari. Un casco davvero ottimo che rientra di diritto fra i migliori caschi modulari in commercio nel 2018 e rappresenta un’ottima scelta per chiunque faccia un uso intensivo della propria moto.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili: Come da foto

Lazer Monaco

casco modulare migliore in fibra
2. Lazer Monaco

Alte prestazioni in un casco modulare? Allora parliamo di un casco in fibra come Lazer Monaco. Si tratta di un casco leggerissimo, appena 1.35kg per un casco modulare molto sicuro ma con pochi optional, che fa della leggerezza il suo pregio massimo. Visiera molto ampia con inserto pinlock e predisposizione bluetooth sono gli unici “fronzoli” per il resto si tratta di un casco per chi vuole concentrarsi su le prestazioni. Ottima la ventilazione anche se alle alte velocità con presa centrale aperta il casco perde un po’ in termini di insonorizzazione. Imbottiture ben rifinite, estraibili e lavabili con pad rimovibili. Cinturino micrometrico (ormai i modulari con doppi anelli D stanno scomparendo). Questo è il casco modulare migliore per chi cerca un modulare che punti alla massima leggerezza possibile.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili: Come da foto

Miglior casco modulare: SHOEI Neotec

il miglior casco modulare in fibra
1. SHOEI Neotec

Shoei è forse il mio marchio preferito. Tanta sostanza e un carattere semplice ma deciso. Questo casco modulare in fibra in particolare mi è sempre piaciuto, sin dalla sua uscita nel lontano 2011. Ha un peso ottimo per un modulare, solo 1.60kg e ha guadagnato 4 stelle negli Sharp test confermandosi come molto sicuro. Dopo le innumerevoli richieste dei motociclisti appassionati di prodotti Shoei, il marchio nipponico ha finalmente dotato questa linea di visierino parasole integrato, oltre all’ampia visiera anti graffio e anti appannamento. A livello di insonorizzazione si tratta di uno dei caschi modulari migliori che io abbia mai provato e il comfort di calzata è estremamente preciso e personalizzabile. L’allacciatura è una micrometrica molto semplice e robusta con buone imbottiture. Gli interni sono sfoderabili e lavabili con pad inferiori rimovibili anche a casco indossato. Pecca molto grave per alcuni è l’assenza di doppia omologazione che impedisce quindi di usarlo circolando con mentoniera sollevata. Io personalmente non circolerei mai in quella configurazione perchè preferisco avere sempre la massima protezione al viso. Personalmente adoro questo casco ma capisco che sia un tipo di casco che fa una scelta ben precisa verso il lato sicurezza, trascurando qualche comodità come il bluetooth o la doppia omologazione. Personalmente lo reputo ancora il migliore casco modulare in commercio.
Punteggio sicurezza Sharp Test: 4 stelle su 5
Colori disponibili:

5. Manutenzione del casco

Prendervi cura del vostro casco garantirà che le sue prestazioni si mantengano invariate nel tempo e che non “perda la taglia”. Una sua adeguata pulizia inoltre vi garantirà la totale assenza di cattivi odori e umidità interna.

Come pulire un casco internamente:

Il consiglio di partenza è quello di scegliere sempre caschi con gli interni rimovibili e lavabili. Ormai il 90 percento dei caschi di qualità prevedono questa possibilità. Qualora il vostro fosse un casco con imbottiture fisse per pulirlo potete utilizzare delle schiume spray detergenti.

Per i molti fortunati dotati di interni estraibili il consiglio è di sfoderarli periodicamente, lavandoli in acqua tiepida (massimo 30 gradi) e con sapone neutro. Dopodichè è importante lasciarli asciugare completamente, meglio se all’aria ma senza esporli alla luce diretta. Infine reinfoderateli solo quando perfettamente asciutti.

Pulizia esterna del casco:

La calotta esterna del casco si può pulire periodicamente con un panno, acqua e sapone neutro. Per una pulizia più profonda, quando ci sono incrostazioni di fango, consiglio prodotti specifici per ammorbidire lo sporco in modo da non dover sfregare troppo la calotta esterna. In questo modo non rischierete di graffiarla.

Pulizia visiera:

Per pulire la vostra visiera, usate un panno umido e strofinate con delicatezza. Se dovete rimuovere i moscerini dalla visiera potete adagiare sul casco, ricoprendo bene la visiera, un panno imbevuto d’acqua. Dopo circa 2 ore, rimuovendo il panno i moscerini si staccheranno spontaneamente.

Sbalzi termici:

Se usate molto il bauletto e vi riponete il casco fate attenzione che non sia direttamente sotto il sole e allo stesso modo a casa riponete il casco in luogo fresco e asciutto, al riparo da umidità. I caschi che subiscono molti sbalzi di temperatura possono durare meno dei canonici 5 anni.

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